…drinn…drinn…drinn…pronto? – “il Berlanda”… (poi un lunghissimo silenzio)…

Era questo l’incipit da sempre di ogni sua telefonata e mi piace continuare a chiamarlo così, “Il Berlanda” come lui si presentava  con autoironica immedesimazione, in terza persona, quasi come se ogni chiamata dovesse essere l’inizio del microcapitolo di un suo personale “de bello gallico”. Ricordo  alcuni aspetti del nostro rapporto, a partire dal primo incontro. “Il Berlanda” lo conosco da una vita  ma, stranamente, non era stato il “sessantotto” a farci incontrare pur essendo un periodo di contatti agevoli tra mondi  e luoghi diversi (studenti, professori, professionisti, artisti, politici, sindacalisti, cittadini, uomini, donne, organizzazioni e cani sciolti…). L’incontro...

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