Cosa è IN/ARCH 

 

L’IN/Arch è un istituto culturale riconosciuto giuridicamente con Decreto Presidenziale (n. 236 del 28 marzo 1972), e dal 2004 è ISTITUTO SCIENTIFICO SPECIALE per il MIUR, Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

L’Istituto Nazionale di Architettura fu fondato nell’ottobre del 1959 da Bruno Zevi, quale luogo di incontro delle forze economiche e culturali che partecipano al processo edilizio: architetti, ingegneri, designer, costruttori, industrie di materiali edili e arredi, istituti di credito edilizio, operatori economici, enti pubblici. 

Si legge nell’incipit del discorso fondativo di Bruno Zevi (Roma, 26 ottobre 1959): «ovunque nel mondo esistono Istituti di Architettura […]. Soltanto l’Italia non ha un organismo del genere, una casa dove coloro che producono l’architettura si ritrovano, concordano il loro lavoro, dibattono problemi, predispongono strategie per incidere negli orientamenti della classe dirigente, nella vita del paese, nell’opinione pubblica».

IN/Arch in Italia, nei quasi 60 anni trascorsi dalla fondazione, è diventato protagonista autorevole nel dibattito sull’architettura e sulla città, e ha lo scopo – oggi ancor più necessario – di sollecitare, mediante un’azione continua e diretta, l’interesse della collettività, cui è destinata la produzione architettonica.

Oggi la presidenza nazionale è affidata ad Adolfo Guzzini, Presidente e AD dell’omonima azienda, e del consiglio direttivo fanno parte architetti e ingegneri, titolari e rappresentanti di imprese e ANCE.

 

 

Che cosa fa IN/ARCH

 

L’azione si articola in molteplici campi di intervento:

  • collabora con Amministrazioni ed Enti pubblici a tutti i livelli;
  • promuove e realizza studi e valutazioni su proposte normative;
  • organizza eventi, mostre, dibattiti, premi, con ricadute sul sistema territoriale e urbano;
  • promuove e realizza iniziative di carattere artistico e culturale;
  • si dedica ad attività di formazione a vari livelli.

Nell’ambito dell’offerta formativa, si possono segnalare:

  • corsi di specializzazione, workshop e master, prevalentemente su nuove tecnologie applicate al progetto di architettura e sostenibilità ambientale;
  • stage di formazione presso società di architettura e ingegneria, imprese di costruzione, aziende di produzione di materiali, in Italia e all’estero, per favorire l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro.

IN/Arch vanta, inoltre, una esperienza quarantennale nell’organizzazione di concorsi internazionali di architettura, promossi sia direttamente, sia per conto di enti privati e di amministrazioni pubbliche (tra le altre, i Comuni di Roma, Milano, Catania, Monza, Soprintendenza di Napoli, Regione Abruzzo e Regione Puglia); è socio fondatore della Associazione Europan Italia, rete di concorsi europei per giovani progettisti.

Lo Statuto IN/Arch prevede la possibilità di articolazione in sezioni regionali ed interregionali, oggi operative in Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria, Campania, Lazio, Umbria, Marche, Liguria, Triveneto, Lombardia e, dal luglio scorso, Piemonte.

  

IN/ARCH Piemonte

 

IN/Arch Piemonte, in coerenza ai principi fondativi dell’Istituto, costituisce l’occasione per aprire una nuova prospettiva e coagulare le energie e le risorse interessate all’architettura intesa come orizzonte del vivere civile, strumento di qualità sociale e territoriale.

L’attenzione sempre più acuta verso la sostenibilità, la fragilità dell’eco-sistema, l’urgenza di orientare le strategie di sviluppo del Paese verso i patrimoni culturali e paesaggistici che ne costituiscono la principale ricchezza sta amplificando la sensibilità diffusa verso l’ambiente e il territorio, rafforzando il concetto di collettività, ampliandolo fino a coinvolgere l’interesse delle generazioni future.

Occorre cogliere questa tensione, allontanandosi dal compiacimento estetico rivolto al singolo episodio, che spesso diviene fenomeno di costume nei suoi esiti più appariscenti, e riconoscere l’architettura come bene comune.

L’obbiettivo dei prossimi mesi è crescere, coinvolgendo in maniera sinergica il tessuto professionale e produttivo, gli enti, le amministrazioni, i cittadini, privilegiando realtà e soggetti portatori di contenuti innovativi e pratiche corrette.

IN/Arch Piemonte intende, in tal senso, proporre a professionisti, imprese e aziende un patto etico per la qualità delle proprie attività e per la legalità: un patto da stringere con la collettività, anche per agire significativamente sulla prevenzione degli effetti, talora drammaticamente devastanti, che – in particolare a seguito di eventi naturali – mettono in luce comportamenti, procedure e pratiche illecite.

Il programma di attività che si intende avviare già dai prossimi mesi è denso e affiancherà le numerose iniziative di IN/Arch nazionale, previste nel triennio 2018-2020, su Energie rinnovabili, sostenibilità, trasformazione urbana, e i lavori di preparazione al Congresso Nazionale IN/Arch (Roma, gennaio 2018) su Accoglienza, innovazione e futuro.

Il valore civico dell’architettura, dal progetto alla realizzazione, sino alla fruizione, sarà la traccia che attraverserà le diverse iniziative – convegni, incontri, corsi di formazione e master, premi – e porrà l’attenzione su come l’architettura incida in maniera significativa sulla vita quotidiana di tutti, modifichi i comportamenti, rappresenti ragione di benessere o di insicurezza, di appagamento o di disagio, generi o disincentivi processi di crescita economica, produca lavoro.

Oggetto di significativa attenzione saranno, inoltre:

  • i territori UNESCO, sui quali occorre orientare le migliori capacità progettuali del nostro territorio;
  • le città, e in particolare quelle, come Torino, dove si sta avviando la discussione per una variante strutturale al Piano Regolatore. In quei contesti saremo presenti con tutti i soggetti che compongono IN/ARCH per intervenire in maniera incisiva e propositiva nel dibattito;
  • la comunicazione sull’architettura, con l’istituzione di un premio riservato ad articoli e pubblicazioni che trattano di architettura.

Già nel primo anno di vita di IN/Arch fu istituito un premio per il miglior articolo scritto, e lo scopo era quello di sensibilizzare anche i giornalisti sul tema di una coerente divulgazione dell’architettura, presupposto indispensabile per poter raggiungere l’interesse di ampie fasce di cittadini.

Conoscere l’architettura, il processo edilizio e gli attori che vi intervengono, raccontare tutto ciò al meglio, comporta peculiari competenze e abilità. È dunque importante riconoscere le capacità professionali di chi comunica su questi temi. L’architettura è complessa e, spesso, difficile da semplificare in una comunicazione rivolta ai non addetti ai lavori: solo da un alto livello di attenzione della collettività può maturare il senso del giusto valore da attribuire ad un buon progetto, alla capacità d’impresa di realizzare bene, alla capacità dell’azienda di produrre materiali e componenti di qualità.